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La pagina con l’oroscopo (quasi) giornaliero del segno della Bilancia è stata eliminata in quanto nn consultata.
Ho un nodo alla gola, o forse è meglio dire un nodo alla mente. Non mi permette di esprimere ciò che sento. Sò cosa sento, ma non riesco a dirlo a parole. Sinceramente, non reggo più questo stato, mi sembra di sbattere muro-muro in una stenza asettica e senza uscite.
La mia insicurezza mi conduce in uno stato pietoso..e gli altri vedendomi così pensano “povero essere inutile..”, un po’ come quando avevo terrore di guidare la macchina, non perchè non sapessi farlo, ma perchè ero/sono conscia dei pericoli, e le persone che mi conoscevano non si fidavano a salire in auto con me alla guida.
Poi capitano giorni come questo..in cui mi sento una nullità..ed ho paura. Paura che le persone a cui tengo mi vedano così anche loro..e si voltino a guardare altrove. Paura di non essere considerata all’altezza o di non essere abbastanza intelligente, abbastanza bella, abbastanza simpatica, paura che gli altri si vergognino di me. Ed è dura affrontare tutto con un sorriso e cercare di far finta di niente, convincendomi che sono solo mie paranoie, che magari sono io che mi creo tutto questo nella mia testa e che interpreto male la situazione.
Purtroppo per me.. l’incertezza e l’insicurezza sono un duo micidiale.
Mai come oggi mi sono resa conto di quanto il mondo sia cambiato. Di quanto il mondo ai miei occhi sia cambiato. Ho guardato la bimba e ho detto dentro di me, “lei non sa come fosse prima dell’ 11/9/01…, lei vivrà solo il Dopo.”
La preghiera di tutti stasera sarà sicuramente per un migliore futuro.
Agosto è passato e siamo già a settembre, le vacanze si sono concluse e dopo i vari contro-esodi i miei concittadini sono tornati..e ciò lo vedo subito dalla quantità di gente in più che circola per le strade.
Purtroppo sono tornati anche coloro molto carinamente da me definiti “che guidano alla cazzo”, e cioè quelli che fanno ciò che gli pare incuranti della coda e del caos che creano intorno a loro. Secondo me la loro filosofia di guida deve essere più o meno così: “io vado dove voglio e faccio quello che devo fare, sono gli altri che devono stare attenti a me”.
E di questi ne incontro parecchi. Oggi però ho incontrato un altro esemplare di animalus stradalis: il vecchietto sulla bici.
Tale essere attraversa la strada dove NON dovrebbe, a velocità degna di una LUMACA, si ferma in mezzo alle 2 corsie incurante del fatto che le macchine che stanno arrivando devono SCHIVARLO col rischio di andare a finire una sull’altra…e se hai l’ardire di suonare il clacson e frenare per non prenderlo in pieno..ha il coraggio di dire “Sa ghet?!”
Sa ghet?? SA GHET???? Se ti metto sotto con la macchina voglio vedere io cosa ghet!!!
Santa pazienza..

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